La spesa degli italiani

La spesa degli italiani

Prosegue “l’erosione” della quota degli acquisti alimentari e non alimentari sulla spesa complessiva degli Italiani. La quota dei “consumi obbligati” delle famiglie (elettricità, gas, affitti, trasporti, salute, ecc) è balzata dal 33,5% dell’inizio degli anni 90 al 46,4% del 2013. Questo ha compresso gli acquisti al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari, calati dal 38,9% al 22,5%; in leggera crescita dal 1991 al 2013 gli altri consumi più voluttuari (ristoranti, viaggi, benessere, spettacoli), anche se questa dinamica si inverte negli ultimi anni sotto i colpi della crisi.

Fig. 1.1 – Evoluzione del modello di consumo in Italia[1]

evoluzione-del-modello-di-consumo-in-italia

Variazione consumi 2013 rispetto al 2012
Tab. 1.1 – Andamento dei consumi commercializzabili (var. % tendenziale, prezzi correnti)[1]

Nel 2013, anno di crisi consistente, oltre al calo dei consumi alimentari e non alimentari, si registra anche una diminuzione significativa dei consumi più voluttuari (Altri Consumi). Le quote si spostano sempre a favore dei consumi “obbligati”, che rallentano meno rispetto alla spesa complessiva delle famiglie.

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Andamento tariffe e servizi nel 2013 rispetto al 2012

L’allocazione della spesa delle famiglie è stata influenzata anche dai rialzi dei prezzi di alcuni servizi erogati da settori ancora troppo protetti dalla concorrenza.

Tab. 1.2 – Andamento dei prezzi di tariffe e servizi (var. % tendenziale)[2]
andamento-tariffe-e-servizi-nel-2013-rispetto-al-2012


[1] Elaborazioni Federdistribuzione su dati ISTAT e fonti varie
[2] ISTAT (prezzi al consumo – NIC)