Collaborare con il territorio per sostenere la comunità / 5

PROMOZIONE DELLA SENSIBILITÀ SOCIALE DEI CLIENTI E DEI DIPENDENTI

La DMO sta diversificando sempre più la propria offerta di prodotti non solo per venire incontro a specifiche esigenze dei clienti, ma anche per rispondere a principi di sostenibilità e per motivazioni di tipo sociale ed etico: nei negozi è sempre più frequente la vendita di prodotti che valorizzano comunità territoriali e produttori dei paesi in via di sviluppo. Tali azioni mirano a creare legami duraturi con questi produttori, garantendo loro condizioni più favorevoli, sia in termini economici, che di rispetto dei lavoratori.

Il 57% delle aziende prevede nell’assortimento dei propri punti vendita prodotti equo-solidali. A livello di impegno verso la comunità va ricordata la pratica, messa in atto dal 32% delle aziende, di acquistare prodotti da soggetti di interesse sociale, quali cooperative sociali e associazioni che operano con soggetti svantaggiati (carcerati, persone con disagio fisico o psichico).

Due sono gli esempi di tale attività. Il primo è il progetto “Casa Speciale” di Leroy Merlin che prevede corsi di bricolage per i detenuti del carcere di Bollate (MI) aventi l’obiettivo di insegnare qualche piccola abilità specifica ai carcerati, che possano poi servire nel loro percorso futuro di emancipazione alla conclusione della pena detentiva. Leroy Merlin, attraverso il punto vendita di Baranzate, nelle immediate vicinanze di Bollate, ha messo a disposizione i propri prodotti per la realizzazione e la manutenzione del maneggio e delle scuderie della Casa di Reclusione, cui lavorano i detenuti. Oltre a questa iniziativa sono stati effettuati lavori di ristrutturazione presso ICAM – Istituto a custodia attenuata per detenute madri, che ha permesso alle mamme detenute e ai loro figli di godere di spazi più accoglienti, vivibili e adeguati. Il secondo è il progetto “Made in carcere: progetto, alternativa e nuova occasione” di Iper, la Grande i; l’iniziativa di solidarietà nata e pensata per il reinserimento delle detenute nel mondo del lavoro è attivo da giugno 2011 e in tutti i punti di vendita si possono acquistare borse multiuso realizzate nelle sartorie degli istituti penitenziari aderenti al progetto.

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IL GRUPPO VÉGÉ SENSIBILIZZA I CLIENTI PER CONTRIBUIRE ALLA CAUSA AIRCvege

VéGè ha realizzato una campagna di comunicazione continuativa annuale ed integrata per sensibilizzare i clienti dei punti di vendita del Gruppo in merito alla ricerca scientifica promossa da AIRC contro le patologie tumorali.
L’iniziativa, durata tutto l’anno, ha coinvolto 100 punti di vendita con materiale pop, con radio-comunicati trasmessi dalle radio in store, i consumer magazine con pagine di advertising pubblicate su oltre 600.000 copie della rivista, redazionali pubblicati sul magazine e sul sito web, utilizzo di twitter e di banner di supporto alle iniziative di piazza della onlus.

Oltre all’aspetto educativo e di sensibilizzazione sono state effettuate donazioni dirette da parte delle imprese partecipanti. Obiettivo di tale iniziativa è sensibilizzare i cittadini sul tema della ricerca e accompagnare ogni iniziativa nazionale di AIRC (Arance della salute, Azalea della ricerca, Settimana della Buona spesa) e anche la quotidiana attività di sostegno alla ricerca, con un’azione di sensibilizzazione realizzata attraverso tutti i mezzi di comunicazione a disposizione del Gruppo di supermercati (Dimeglio e Sidis) e negozi specializzati (Splendidi&Splendenti).

Si tratta di un progetto che esalta il ruolo del punto di vendita (fisico e virtuale con il suo sito web) come strumento di relazione sociale, di comunicazione e di sensibilizzazione. Elementi importanti sono stati la continuità della collaborazione e, soprattutto, la sinergia tra gli strumenti di comunicazione impiegati.

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UN IMPEGNO COMUNE PER LA RIDISTRIBUZIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARIbanco-alimentare

Il 2013 è stato un anno complesso per la Rete Banco Alimentare perché a dicembre si è concluso il programma europeo (PEAD) che dal 1987 consente di erogare in Italia oltre il 60% degli alimenti necessari a famiglie e persone indigenti, assistite da quasi 9.000 strutture caritative.

In una situazione di incertezza come quella affrontata, cruciale è incrementare le possibilità di approvvigionamento dagli altri canali, in primis le eccedenze recuperabili dalla Grande Distribuzione Organizzata, dove sono già attive le collaborazioni con Siticibo. Siticibo è il programma della Fondazione Banco Alimentare Onlus che dai punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata ritira un’ampia gamma di alimenti ad alto valore nutrizionale: latticini,

frutta, verdura, carne, salumi, uova, affettati, prodotti da forno, pane e affini, dolciumi, ecc. Si tratta di prodotti ricchi di vitamine, proteine e sali minerali, fondamentali per l’equilibrio nutrizionale di chi ne beneficia e che spesso difficilmente li acquista per le scarse possibilità economiche con cui vive.

Specifici accordi di collaborazione siglati con diverse insegne della Grande Distribuzione Organizzata si sono rivelati utili, nell’arco dell’anno, per rendere regolari queste donazioni di prodotti e per formalizzare il desiderio di operare correttamente a favore dei destinatari ultimi degli alimenti donati.

Il rapporto con Federdistribuzione ha rappresentato in tal senso un insostituibile volano per generare opportunità di nuovi contatti e accordi.

Nel 2013 abbiamo recuperato circa 3.000 tonnellate di alimenti (+22 % sul 2012) e sviluppato rapporti con la GDO in Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia. A fine 2013 i punti vendita attivi sono stati 782 (+64% sul 2012).

La collaborazione tra Banco Alimentare e Federdistribuzione si è giocata nel 2013 anche sul fronte dei possibili strumenti per incentivare le cessioni di alimenti, anziché distruggerli. In particolare il tema della riduzione della tassa rifiuti per i soggetti più virtuosi nel recupero ha portato all’attenzione di alcune amministrazioni pubbliche la possibilità concreta di introdurre misure premianti per i comportamenti virtuosi da parte delle aziende alimentari della GDO.

Inoltre, la collaborazione con Federdistribuzione ha portato ad un tavolo di lavoro permanente con il Ministero della Salute, che ha permesso il ripristino della legge del Buon Samaritano dopo una iniziale proposta di abrogazione.
La posizione ferma e condivisa da parte di Banco Alimentare e di Federdistribuzione, i contributi puntuali e concreti sul lavoro fatto in ambito GDO si sono rivelati essenziali. Da questi elementi il Ministero della Salute ha accettato di continuare il tavolo di lavoro per definire un manuale di filiera di buone prassi igienico sanitarie, allo scopo di garantire i destinatari degli alimenti e i donatori, sempre in coerenza con le normative europee in materia. Tutto ciò sarebbe stato impossibile senza la disponibilità di Federdistribuzione a voler collaborare e investire su questo tema.

La Fondazione Banco Alimentare Onlus riconosce nelle forme di partnership con le Associazioni Leader tra i propri stakeholder un fattore fondamentale di sostenibilità e di progresso nella collaborazione con i rispettivi associati. In particolar modo, vede come premiante nelle proprie iniziative il rapporto con Federdistribuzione, per la garanzia di immediata e professionale risposta a progetti e alla pratica quotidiana di recupero degli alimenti, così da sviluppare processi nella GDO attenti al sociale e contemporaneamente segno di crescente efficienza produttiva ed ambientale.