Federdistribuzione X la Sostenibilità

flow

Nel 2012 abbiamo cominciato un’avventura mai intrapresa prima in Italia: redigere un Bilancio di Sostenibilità a livello di Settore (BSS), raccontando l’impegno per uno sviluppo sostenibile delle imprese della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) associate a Federdistribuzione, realizzato nei confronti di tutti i portatori di interesse
“Aziende più del fare che del comunicare”: è stata questa la sintesi che abbiamo tratto dalla prima edizione del BSS della Distribuzione Moderna Organizzata. Imprese impegnate in un complesso e articolato percorso di sostenibilità, ma ancora incapaci, in molti casi, di darne testimonianza all’esterno. In tutte le occasioni in cui abbiamo presentato e divulgato il BSS, abbiamo raccolto, oltre a un certo stupore nel venire a conoscenza di un nuovo aspetto della DMO, un grande interesse nel voler capire e approfondire i temi trattati. Ci siamo resi conto che è stato importante trovare un modo innovativo di comunicare elementi poco noti relativi al nostro settore, ma capaci di trasmetterne un’immagine positiva, che le “storie” di iniziative concretamente realizzate dalle imprese raccontano il settore meglio di tante parole e che esiste una voglia di scoprire il mondo della DMO che è superiore a quanto ci aspettassimo.
Oggi presentiamo la seconda edizione del BSS e lo facciamo non solo con l’intenzione di dare continuità alla narrazione avviata nel 2012, ma soprattutto per dimostrare che l’impegno delle imprese del nostro settore non è sporadico o casuale, ma è la testimonianza di un percorso continuo, consapevole, che entra a far parte di una autentica strategia d’impresa e sul quale il commitment è molto forte. Un impegno che rappresenta una chiara scelta di campo, perché le aziende della DMO hanno accettato la sfida di far convivere responsabilità sociale ed efficienza economica, anche in un contesto congiunturale di grande difficoltà, che spingerebbe chiunque a rinunciare ad obiettivi ambiziosi, ma impegnativi, come quelli relativi alla sostenibilità per rivolgersi solo verso la ricerca di risultati immediati e di brevissimo periodo.
Facendo tesoro dell’esperienza maturata, la seconda edizione del BSS attribuisce un ruolo ancora maggiore alle singole aziende, attraverso la presentazione di 60 casi aziendali: un campionario vastissimo di iniziative che spaziano in tutti i campi e forniscono una nitida fotografia del settore della DMO e della pluralità di impegni intrapresi in ambito di sostenibilità. La maggior presenza di best practice non è la sola novità: abbiamo introdotto nuovi indicatori di RSI per rendere conto della ricchezza interpretativa della sostenibilità da parte delle imprese; è stato realizzato un confronto tra l’immagine di oggi e quella del 2012 attraverso il calcolo di un trend sugli indicatori comuni di RSI, che dimostri il percorso virtuoso intrapreso dalle aziende; sono state inserite testimonianze di alcuni “Partner della Sostenibilità” che hanno visto nell’impegno e anche nel coraggio delle imprese della DMO ad affrontare alcune tematiche un’opportunità di collaborazione.
Questo Bilancio vuole essere un’ulteriore testimonianza di una realtà imprenditoriale coesa intorno a valori forti, come la centralità del consumatore, la libertà di impresa e la concorrenza, che continuano ad accompagnare il nostro modo di operare. Gli stessi valori che, pur con le differenze, derivanti dall’individuale modo di ciascuna azienda di interpretarli, ci spingono a continuare a investire nel capitale umano – autentico patrimonio aziendale – nella ricerca di efficienza e innovazione, nello sviluppo del territorio e nel sostegno alle imprese locali e di piccole e medie dimensioni. Un settore che, consapevole del ruolo che esercita sul piano economico e sociale, sta cercando la strada, anche attraverso questa seconda edizione del BSS, di farsi conoscere meglio per riuscire così a contribuire con ancora più efficacia allo sviluppo del Paese.